Baciditrama, quando la moda si innamora della natura

Tessuti bio certificati vestono la donna moderna salvaguardando la salute con stile, creatività, sostenibilità e, soprattutto, artigianato
COURTESY OF©BACIDITRAMA

Collezione Baciditrama

Vivere sani e belli passando anche per la moda. Come? Spesso la fretta o l’eccessivo attaccamento all’estetica portano a fare scelte azzardate e superficiali puntando tutto sulla forma sottovalutando invece il contenuto: vestire bene significa sapere cosa si indossa, conoscere i tessuti e la loro provenienza, elementi fondamentali per capire la storia che c’è a monte di quello che, in realtà, è un semplice oggetto.
La moda sempre più invita a una maggiore consapevolezza rispettando in primis se stessi ma anche la terra. Una filosofia che la stilista Susy Bonollo abbraccia a pieno, motivo che l’ha spinta a fondare Baciditrama, marchio nato nel 2011 dall’amore per lo stile combinato al rispetto per la natura, un connubio a cui l’ideatrice rende omaggio producendo capi di abbigliamento artigianali ed ecosostenibili, realizzati con materiali certificati e tinture vegetali o a basso impatto ambientale.

Dopo aver militato per anni nel settore della moda in qualità di confezionista, modellista etc. un percorso a suo dire bello e interessante, la magia si è rotta, ha deciso di uscire di scena dicendo no alla mancanza di etica e allo scarso rispetto dell’ambiente: “Andavo all’estero a far fare i campionari; si sceglievano materiali e accessori direttamente in loco e poi si facevano fare i campioni, dando indicazioni sulla vestibilità. I posti dove andavo erano principalmente India e Cina. Io vedevo come si lavorava in questi posti, ho visto i cinesi tornare in fabbrica di notte, gli indiani lavorare di domenica, ho sentito la tossicità di coloranti, visto pellicce per i nostri giacconi di qualsiasi animale etc”.

Queste le parole di sdegno rivolte a un lavoro per cui non era tagliata, motivo per cui ha cominciato a interrogarsi su come poteva fare ciò che le piaceva in maniera sostenibile: così ha scoperto il cotone biologico e la moda sostenibile, iniziando un nuovo percorso desiderosa di vedere realizzare il suo sogno, quello di far capire al mondo come sia bello vestire con prodotti di qualità partendo da materie prime ecologiche, una scelta sicura e sana a contatto con la pelle.

Grande attenzione è riservata ovviamente alla scelta dei fornitori e dei collaboratori, passaggio fondamentale al fine di tenere fede al proprio credo: purtroppo il Belpaese è una realtà ancora ostile e poco evoluta sotto questo punto di vista in quanto sono troppo poche le aziende tessili che hanno investito e credono nella ricerca di nuove fibre sostenibili: per la canapa, il bamboo, il lino e la lana i fornitori sono italiani mentre, il cotone biologico certificato, viene sia dal territorio nazionale che dalla Germania.

Le sue linee sono decisamente versatili, si adattano a ogni occasione cercando di andare incontro alle esigenze di ogni donna moderna: maglie, camicie, t-shirt, gonne ecologiche ed antiallergiche perfette ora per la vita d’ufficio ora per il tempo libero o ancora per le occasioni speciali. Protagonisti tessuti certificati come il cotone biologico, la cui lavorazione rispetta i severi parametri stabiliti dal Global Organic Textile Standard (Gots) in grado di garantire il rispetto dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori, il bambù è in grado di dare, a chi l’indossa, una piacevole sensazione di freschezza o ancora la canapa, una fibra organica e naturale che ha un’ottima resa in quanto si presenta leggera ma, allo stesso tempo, molto resistente e biodegradabile. Bella da vedere ma anche comoda da indossare in quanto, la canapa, ha un asso nella manica: è calda d’inverno e fresca d’estate, una preziosa alleata nel guardaroba in ogni stagione.

I più freddolosi possono optare per la lana organica, un tessuto con una coscienza in quanto, per la sua produzione, gli animali sono allevati in maniera etica, senza l’uso di pratiche invasive, nel pieno rispetto dell’ambiente. Punto di riferimento per conoscere da vicino e toccare con mano questo rivoluzionario modo di fare moda l’atelier/negozio a Rovereto, un ambiente accogliente e familiare dove bere una tisana, guardare la collezione, curiosare tra i modelli, acquistarli o decidere di richiederli in un altra variante di colore o su misura.

05/12/2014